{"id":120,"date":"2017-02-13T10:51:52","date_gmt":"2017-02-13T09:51:52","guid":{"rendered":"https:\/\/dialogica.it\/blog\/?page_id=120"},"modified":"2017-03-03T16:38:20","modified_gmt":"2017-03-03T15:38:20","slug":"pubblicazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dialogica.it\/blog\/pubblicazioni\/","title":{"rendered":"Pubblicazioni"},"content":{"rendered":"<p>In questa sezione potete prendere visione delle nostre principali pubblicazioni. Per maggiori dettagli e informazioni, potete scriverci.<\/p>\n<div class=\"miniature row\">\n<div class=\"miniatura\"><img class=\"img-responsive\" title=\"Brand management\" src=\"https:\/\/www.dialogica.it\/img\/book_brand_management.jpg\" alt=\"Brand management\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#brand_management\" \/><\/div>\n<div class=\"miniatura\"><img class=\"img-responsive\" title=\"Ecologia della marca\" src=\"https:\/\/www.dialogica.it\/img\/book_ecologia_marca.jpg\" alt=\"Ecologia della marca\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#ecologia_marca\" \/><\/div>\n<div class=\"miniatura\"><img class=\"img-responsive\" title=\"Shopper marketing\" src=\"https:\/\/www.dialogica.it\/img\/book_shopper_marketing.jpg\" alt=\"Shopper marketing\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#shopper_marketing\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"brand_management\" class=\"modal fade\">\n<div class=\"modal-dialog modal-lg\">\n<div class=\"modal-content\">\n<div class=\"modal-header\">\n<p><button class=\"close\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">\u00d7<\/button><\/p>\n<h4 class=\"modal-title\">Brand management<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"modal-body\">\n<p>&#8220;Per molte imprese la marca rappresenta un punto di riferimento imprescindibile della relazione con i consumatori, il momento di attrazione e congiunzione tra ci\u00f2 che le une sono in grado di offrire e gli altri percepiscono e desiderano. Comprendere le politiche di marca delle imprese (brand management) e le modalit\u00e0 di fruizione della marca da parte del mercato (brand usage) \u00e8 quindi una questione di primaria importanza per chiunque si occupi di marketing e di strategia. Se \u00e8 vero infatti che la marca apporta indubbi vantaggi, per esempio in termini di rapporti con i consumatori, \u00e8 altrettanto certo che richiede un&#8217;attenta gestione. Il volume, frutto del lavoro di tre esperti italiani, fornisce un&#8217;analisi approfondita dell&#8217;argomento, della sua valenza attuale e delle prospettive ed evoluzioni future.&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"modal-footer\"><button class=\"btn btn-default\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">Chiudi<\/button><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"ecologia_marca\" class=\"modal fade\">\n<div class=\"modal-dialog modal-lg\">\n<div class=\"modal-content\">\n<div class=\"modal-header\">\n<p><button class=\"close\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">\u00d7<\/button><\/p>\n<h4 class=\"modal-title\">Ecologia della marca<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"modal-body\">\n<p>&#8220;Il discorso sulla marca, sulle sue relazioni, il\/i suoi ruoli, il suo futuro, \u00e8 probabilmente senza fine, dato che senza fine, e sostanzialmente imprevedibili, sono gli sviluppi della societ\u00e0, dei bisogni dei clienti, delle modalit\u00e0 di scelta e di acquisto, dell&#8217;evolversi dei canali distributivi e delle nuove tecnologie. (&#8230;) Da parte nostra non possiamo proporre soluzioni, n\u00e9 temporanee n\u00e9 tanto meno definitive: la letteratura di marketing \u00e8 gi\u00e0 ricca di soluzioni &#8220;ready to use&#8221;, di panacee miracolose offerte da sedicenti guru o nuovi imbonitori. Come abbiamo cercato di analizzare nello sviluppo del testo, si sente la necessit\u00e0 di una riflessione culturale sulla ragione d&#8217;essere, il motivo dell&#8217;esistenza, gli scopi della marca. La cultura che sottomette la marca ai soli risultati economico finanziari, possibilmente di breve periodo, la cultura dell&#8217;agire senza riflettere attentamente sui risultati che l&#8217;azione legata alla marca produce sull&#8217;intera azienda, sui clienti, e pi\u00f9 in generale sugli stakeholders (portatori d&#8217;interesse), il proliferare di un&#8217;offerta sorda alle reali esigenze degli individui\/clienti, della societ\u00e0, spesso ridondante che esaspera inutilmente la situazione competitiva, il ricorso ad azioni di brevissimo respiro, l&#8217;eccessivo utilizzo della leva del prezzo, l&#8217;impermeabilit\u00e0, la superbia, l&#8217;egoriferimento delle aziende, la sussistenza di un management spesso incapace di comprendere le istanze della societ\u00e0 (in cui la marca si muove), i processi di inserimento e formazione delle nuove leve manageriali, troppo spesso svincolati dalla realt\u00e0 dei mercati, indeboliscono la marca, la sua credibilit\u00e0, la fiducia che pu\u00f2 generare nei clienti e, in ultima analisi, l&#8217;intera azienda. (&#8230;) Insomma, non applichiamo ricette standard ma esploriamo le tante direzioni di intervento che la realt\u00e0 attuale ci mette a disposizione per un rilancio non temporaneo della marca, in grado di farla decollare e riprendersi da quella crisi di leadership che rischia di attanagliarla. (&#8230;) Dunque grandi opportunit\u00e0. Peccato che in questa fine del 2009 i primi segnali che provengono dal sistema di marca, anche dai comparti del largo consumo che stanno superando la crisi 2007-2009 senza particolari problemi, sembrano andare nella direzione opposta. La tendenza 2010 degli investimenti delle aziende sembra andare verso il drenaggio delle risorse destinate al supporto della marca e del suo valore (comunicazione, posizionamento, etc.) per aumentare &#8211; per contro &#8211; le risorse destinate alle promozioni ed alle operazioni di taglio di prezzo. Ovvero, esattamente l&#8217;opposto di quanto si \u00e8 cercato di evidenziare nelle pagine precedenti. La marca rischia di abiurare il suo ruolo; la relazionalit\u00e0 con il cliente rischia di essere seriamente compromessa dal ricorso massiccio a promozioni, offerte, tagli prezzo. Il valore, che ricordiamo bene non \u00e8 uguale al prezzo pagato, si appiattisce sul prezzo al punto tale da forzare il cliente ad una migrazione, ad un picking di offerte, dimenticando il legame con la &#8220;sua&#8221; marca. Una marca che diventa una &#8220;belle de jour&#8221;, offerta a poco prezzo, usata e dimenticata, in cui la progettualit\u00e0, la relazione duratura, la fedelt\u00e0, diventano una chimera. Se fosse cos\u00ec la marca avrebbe vita sempre pi\u00f9 grama, diventerebbe una sintesi di valore sempre pi\u00f9 rarefatta. Per lasciare posto, infine ad un simulacro della marca: la marca-non marca, di buona visibilit\u00e0, ma a cui non si tributano n\u00e9 onori n\u00e9 fedelt\u00e0. La distanza fra brand e unbranded torner\u00e0 ad annullarsi? Significherebbe la chiusa di un ciclo di pi\u00f9 di 100 anni: 1886, Atlanta, Georgia, nasce la Coca-Cola.&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"modal-footer\"><button class=\"btn btn-default\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">Chiudi<\/button><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shopper_marketing\" class=\"modal fade\">\n<div class=\"modal-dialog modal-lg\">\n<div class=\"modal-content\">\n<div class=\"modal-header\">\n<p><button class=\"close\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">\u00d7<\/button><\/p>\n<h4 class=\"modal-title\">Shopper marketing<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"modal-body\">\n<p>&#8220;Siamo arrivati al capolinea? Il carrello della spesa sembra colmo, non solo di prodotti, ma anche di bisogni ormai soddisfatti, di attese disattese (dai produttori? Dai distributori? Da entrambi?), di significati e valori logori. E come spesso accade nelle lunghe fasi di mutamento della societ\u00e0 e dei consumi, episodi &#8220;dirompenti&#8221; come la crescita della disoccupazione, la rivoluzione del potere di spesa delle famiglie, il calo diffuso dei consumi e degli sprechi, in pratica ci\u00f2 che negli ultimi cinque anni abbiamo semplicisticamente chiamato crisi, fungono da detonatori di onde lunghe presenti, pi\u00f9 o meno sottotraccia, nella societ\u00e0.<br \/>\nQualcosa \u00e8 cambiato. Forse abbiamo capito che i desideri, come tutte le cose in questo universo, non sono destinati alla crescita infinita. I mercati non possono pi\u00f9 prosperare in modo illimitato, le aziende non possono sempre crescere, i bilanci non possono essere sempre pi\u00f9 pingui, i titoli in borsa non possono correre come un toro in verdi praterie sterminate. La recessione ci insegna che i desideri fanno i conti con le possibilit\u00e0. Se le possibilit\u00e0 economiche si riducono, allora \u00e8 necessario definire delle priorit\u00e0.<br \/>\nIn questo scenario, come dovranno muoversi le industrie produttive e distributive? Di fronte allo smottamento delle certezze sulle quali avevano costruito le loro fortune, molte sembrano non essere pi\u00f9 in grado di capire, progettare, agire. Appaiono bloccate dalla incapacit\u00e0 di interpretare la realt\u00e0, di analizzare i mercati, di capire necessit\u00e0, bisogni, desideri, possibilit\u00e0, di clienti sempre pi\u00f9 eterogenei, non solo per cultura di provenienza, ma anche per stili di vita e di acquisto.<br \/>\nIl libro propone una riflessione sulle nuove logiche di acquisto ancorata all&#8217;analisi di casi reali e a pareri di professionisti ed esperti chiamati a esprimere le loro opinioni, con il supporto di dati e risultati di ricerche in diversi settori merceologici. Privilegiando un approccio pragmatico, l&#8217;attenzione sar\u00e0 concentrata sul soggetto che, di fatto, genera il valore, su chi praticamente acquista: lo shopper. Considerato non come un &#8220;consumatore&#8221; lontano, un teorema a uso e consumo degli uffici marketing, bens\u00ec come la persona concreta che si reca in un negozio, reale o virtuale, per informarsi, svagarsi, divertirsi, socializzare, incontrare prodotti, immagini, offerte, stimoli, marche, e magari acquistare.&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"modal-footer\"><button class=\"btn btn-default\" type=\"button\" data-dismiss=\"modal\">Chiudi<\/button><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa sezione potete prendere visione delle nostre principali pubblicazioni. 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