Interpretare il sesso e l’età con i sistemi automatici di detection

Si parla di recente di face recognition, ovvero di sistemi automatici che riconoscono le persone dalle caratteristiche somatiche del viso. Queste apparecchiature sono (o stanno per essere) installate in aeroporti, dogane, essenzialmente per fini di sicurezza. Dato che non più tardi di ieri in riunione da un noto retailer mi sono state chieste delucidazioni sul funzionamento dei sistemi, pubblico il post che spero possa essere utile a chiarire qualche dubbio su una tecnologia per molti nuova: noi di Dialogica  usiamo la tecnologia di face detection dal 2008.

La cosa fondamentale (anche per le implicazioni legali) da chiarire per fugare la confusione che regna, anche grazie a molti operatori che, utilizzando software di varia provenienza, senza la dovuta esperienza e le verifiche legali (ottenendo cioè il benestare del Garante della Privacy), si propongono al mercato, è la differenza (fondamentale) fra face recognition e face detection.

Le imprese serie e professionali, che usano sistemi automatici per analisi di marketing non parlano mai di face recognition, ma solo di face detection. I sistemi di face detection non riconoscono ma stimano in modo anonimo età e sesso. I dati, per essere compliant con la legge, devono essere trattati non solo in modo anonimo, ma devono seguire un processo di raccolta e trattamento assolutamente rigoroso e rispettoso di quanto stabilito dal GDPR (legge europea sul trattamento dei dati personali).

Del resto, come potete vedere dall’immagine, tratta da una ricerca fatta dall’università di Regensburg in Germania, che ha ricostruito il viso “medio” di uomini e donne, a volte stabilire il sesso non è così semplice o immediato. Quindi, i sistemi commerciali di face detection sbagliano (i migliori poco); per fortuna! Privacy in salvo!

In sintesi, se volete utilizzare i sistemi di face detection, diffidate di chi non ha esperienza (tangibile e documentabile), di chi non ha fatto tutti i passaggi per ottenere la totale e dimostrabile approvazione dell’autorità Garante della Privacy (l’azienda rischia una multa molto pesante). Un piccolo consiglio: chiunque vi parli di face recognition non è un professionista, quindi diffidate.

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